lo spazio del libro non è né reale né irreale, ma sembra quasi stare in quella sottile terra di nessuno che li separa. il libro è un corto circuito, una fine scriminatura tra un "di qua" e un "di là", perennemente in bilico, vertigine su mondi diversi: uno spazio in cui si vive sia dentro che fuori. è uno spazio in movimento, su cui il lettore agisce e con cui inter-agisce voltando le pagine.