ho nascosto un sogno sotto la gamba del tavolo,
perché mi han detto che così s’avvera
ho piantato un seme di viola nel cassetto del comodino,
col pensiero che germogli nel sonno
ho appoggiato una candela dietro al vetro della finestra
per farmi vedere dalle stelle
ho preso un cucchiaino di parole dal fondo ruvido di un libro
per scioglierlo nel tè di chi mi ha fatto visita
ho raccolto un fiocco di neve e l’ho posato sul pianerottolo
per ricordarmi che la vita ha tante forme
ho riservato un cantuccio vuoto nel cuore
per lasciar spazio alla danza delle emozioni
ho impilato in un angolo di fianco al divano tutti i calendari della mia vita per accorgermi che in fondo i miei anni occupano poco spazio
ho spento la lampada vicino al letto
per vedere la bellezza del silenzio
ho cantato sottovoce mentre camminavo in un’aria di vetro
per salutare la luce che torna a splendere
sottovoce, sottovoce a scaldare, sottovoce...