domenica 19 dicembre 2010

solstizio d'inverno

ho nascosto un sogno sotto la gamba del tavolo,
perché mi han detto che così s’avvera

ho piantato un seme di viola nel cassetto del comodino,
col pensiero che germogli nel sonno

ho appoggiato una candela dietro al vetro della finestra
per farmi vedere dalle stelle

ho preso un cucchiaino di parole dal fondo ruvido di un libro
per scioglierlo nel tè di chi mi ha fatto visita

ho raccolto un fiocco di neve e l’ho posato sul pianerottolo
per ricordarmi che la vita ha tante forme

ho riservato un cantuccio vuoto nel cuore
per lasciar spazio alla danza delle emozioni

ho impilato in un angolo di fianco al divano tutti i calendari della mia vita per accorgermi che in fondo i miei anni occupano poco spazio

ho spento la lampada vicino al letto
per vedere la bellezza del silenzio

ho cantato sottovoce mentre camminavo in un’aria di vetro
per salutare la luce che torna a splendere
sottovoce, sottovoce a scaldare, sottovoce...