mi avvilisce constatare come molti oggi si infatuino rapidamente di persone, storie, cose e altrettanto rapidamente se ne disamorino...
è semplice e veloce applicare l'etichetta "mi piace" a chiunque e a qualunque cosa, e altrettanto semplice e veloce è cambiarla in "non mi piace più".
un modo così freddo di rapportarsi con la realtà, con le persone, privo di passione e coinvolgimento, distante, che mette al riparo da possibili fallimenti, errori, dolore.
e quindi anche dalla felicità.
è semplice e veloce applicare l'etichetta "mi piace" a chiunque e a qualunque cosa, e altrettanto semplice e veloce è cambiarla in "non mi piace più".
un modo così freddo di rapportarsi con la realtà, con le persone, privo di passione e coinvolgimento, distante, che mette al riparo da possibili fallimenti, errori, dolore.
e quindi anche dalla felicità.
dov'è il desiderio di conoscere veramente, di permettere ad altri di conoscerci, di dedicare tempo, di cambiarsi vicendevolmente la vita, di "compromettersi", di rischiare?
vedo molto "prendere" ciò che serve all'istante e lasciarlo dopo poco per inseguire qualcos'altro di più nuovo e accattivante.
in tutto ciò scorgo una penosa solitudine, inconsapevole di se stessa proprio perché venduta come l'esatto suo contrario; un eterno inverno di sensi, sentimenti, emozioni...
vedo molto "prendere" ciò che serve all'istante e lasciarlo dopo poco per inseguire qualcos'altro di più nuovo e accattivante.
in tutto ciò scorgo una penosa solitudine, inconsapevole di se stessa proprio perché venduta come l'esatto suo contrario; un eterno inverno di sensi, sentimenti, emozioni...
come avere uno splendido cielo sopra la testa e non pensare nemmeno alla possibilità di alzare gli occhi; come non accorgersi di chi sta oltre il cerchio del proprio esistere...