tra le urla, gli insulti, la mancanza di rispetto, la freddezza e l'egoismo nelle relazioni, la mortificazione continua del merito, il facile giudizio, la ritrosia e il rifiuto del dialogo, l'arroganza e tutto ciò che sta fuoriuscendo dalle ferite di questi giorni profondamente malati, sogno immagini di leggerezza...
e faccio mie le parole di calvino e prendo fiato.
se volessi scegliere un simbolo augurale per l'affacciarsi al nuovo millennio, sceglierei questo: l'agile salto improvviso del poeta-filosofo che si solleva sulla pesantezza del mondo, dimostrando che la sua gravità contiene il segreto della leggerezza, mentre quella che molti credono essere la vitalità dei tempi, rumorosa, aggressiva, scalpitante e rombante, appartiene al regno della morte, come un cimitero d'automobili arrugginite.